Prova colore HUMMINGPHOTO

Non hai mai stampato con noi e non sei sicuro della fedeltà cromatica delle tue foto una volta trasferite su carta? Non avere paura, sei arrivato nel posto giusto!
Abbiamo studiato una soluzione fatta su misura per te: scarica questo file di controllo e ordina un kit prova colore hummingphoto composto da:
- 1 stampa A3 in quadricromia su carta patinata;
- 1 stampa
A3 in quadricromia su carta fotografica offset;
- 1 stampa
A3 in esacromia su carta patinata (opzione di stampa non più disponibile);
- 1 stampa
A3 in esacromia su carta fotografica offset (opzione di stampa non più disponibile).

il tutto al solo costo delle spese di spedizione: 10 euro


ATTENZIONE: dal settembre 2013 la stampa in esacromia dei fotolibri hummingphoto è sospesa!




In questo modo avrai modo di controllare, stampe alla mano, la resa del file sul tuo monitor e di calibrarlo (otticamente) di conseguenza!

 scarica il file di controllo (2,8 Mb)
acquista il kit prova colore hummingphoto (10 euro)


Come usare il kit prova colore hummingphoto?
Usare il kit prova colore hummingphoto è molto semplice: quando riceverai a casa le stampe potrai confrontarle a monitor con il file che avrai scaricato. In questo modo potrai farti un'idea precisa del livello di taratura del tuo monitor e agire di conseguenza, così da poter essere sicuro di lavorare senza il rischio di sorprese in stampa!

Nel checker che riceverai ci sono delle scale colore in RGB e in AdobeRGB (figura in basso): come potrai notare, questi colori in stampa saranno molto diversi da quelli che vedi a monitor: si tratta di un fenomeno assolutamente normale e non vanno presi in considerazione per la calibrazione ottica del tuo monitor! Sono invece un valido strumento per capire come l'ampiezza degli spazi AdobeRGB e RGB possono essere restituiti nelle varie tipologie di stampa/supporti.



Le stampe (su carta patinata e fotografica offset e a 4 e 6 colori) ti aiuteranno a capire anche qual è la soluzione più adatta per la realizzazione del tuo libro!


Di seguito riportiamo un po' di informazioni per cercare di dissipare tutti i tuoi dubbi.

Acquistare un kit di controllo colore... ma non sarebbe più semplice avere un file ICC?
Certo, sia per noi che per te sarebbe più semplice... ma non avrebbe senso se il monitor che usi non è perfettamente e costantemente calibrato (con uno Spider, un EyeOne o uno strumento analogo, almeno una volta ogni 15 giorni). Tieni inoltre conto che basterebbe una modifica anche minima alle impostazioni del monitor (come una regolazione della luminosità o del contrasto dopo la calibrazione) per rendere vana la calibrazione stessa... e del tutto inutile l'uso di un file ICC!

Per questo motivo abbiamo deciso di non fornire alcun file ICC o altri riferimenti come profili di stampa particolari: avrebbero senso solo se fosse affidabile il monitor in uso... e sappiamo come non sempre questo sia possibile!
Al contrario, potendo osservare il file sul proprio monitor e lo stesso file stampato con la stessa macchina con il quale si stamperà il libro, è possibile avere un'idea precisa di come regolare le impostazioni del monitor in uso.

Piccoli consigli per ottenere il massimo dalla stampa delle tue fotografie
Spesso veniamo contattati per dei consigli sul modo migliore per lavorare le proprie fotografie, per far sì che non si perdano certe sfumature e certe tonalità che si vedono a monitor.
Premettendo che ad oggi nessuna stampante potrà restituire la stessa ampiezza dello spettro RGB, è possibile contenere la quantità delle informazioni perse tra un'immagine a video e la stessa immagine stampata.
Dobbiamo fare una piccola ma doverosa premessa, senza la quale i "meno esperti" potrebbero non comprendere il perché certi colori che si vedono a monitor, in stampa proprio non "vengono fuori". Bisogna infatti sapere che esiste una differenza significativa tra la quantità di colori che l'occhio umano può percepire, la quantità di colori che un monitor permette di riprodurre e la quantità di colori che è possibile ottenere in stampa.
Per meglio comprendere questa differenza, è bene osservare l'immagine seguente: 

 




- La figura "a goccia" è lo spettro del visibile, cioè sono i colori che l'occhio umano riesce a percepire;
- la porzione di area delimitata dal perimetro giallo descrive i colori che è generalmente possibile visualizzare con un monitor;
- la porzione di area delimitata dal perimetro azzurro descrive invece i colori che è possibile ottenere in fase di stampa in quadricromia; in esacromia è possibile ottenere delle sfumature migliori e delle rese nei blu e nei rossi un po' più ampi, ma in sostanza il gamut colore (ampiezza) è simile.

Un altro appunto da fare, è quello di definire il gamut RGB come risultato della Sintesi additiva del colore (si parla di colori-luce) e il gamut CMYK come risultato della Sintesi sottrattiva del colore (si parla di colori-pigmento). Rimandiamo all'ottimo Wikicolore di Mauro Boscarol (uno dei maggiori esperti italiani delle questioni sul colore e delle sue applicazioni) per un approfondimento del tema.
 
Come si può capire dalla figura appena vista, i colori riproducibili a monitor sono molto inferiori rispetto a quelli che è possibile osservare in natura e quelli ottenibili in stampa sono ancora di meno rispetto a quelli che si possono vedere a monitor. Soprattutto nei verdi e in certe tonalità dei blu. Cosa che fa letteralmente impazzire gli amici appassionati di macrofotografia!

Teniamo poi conto di un altro aspetto molto importante: le immagini che stampiamo saranno quasi certamente meno brillanti di quelle che osserviamo a monitor (questo dipende tanto dalla differenza fisica tra i colori-luce del RGB e i colori-pigmento del CMYK, quanto dal tipo di supporto usato per la stampa e dal tipo di inchiostri); verosimilmente, potremmo aspettarci un risultato del genere:

 

Stando così le cose, è facile comprendere perché certe volte è tanto difficile ottenere la "stampa perfetta"...

Ma torniamo a noi: come ottenere il massimo dalle proprie fotografie?
Innanzitutto il primo consiglio che diamo è quello di lavorare in uno spazio colore AdobeRGB, che ha un gamut un po' più ampio di quello appena visto del solo RGB. Se possibile, è bene farlo già in fase di scatto delle proprie fotografie (le attuali reflex digitali - ma anche molte compatte - permettono di selezionare l'AdobeRGB come spazio di lavoro predefinito). In questo modo avremo la certezza di non aver perso per strada molte informazioni importanti sul colore delle nostre immagini.

Dopodiché, è importante non convertire le immagini in CMYK prima di importarle nel nostro software: la conversione la faremo fare al software RIP della nostra HP Indigo 5500, studiato appositamente per il mercato fotografico e che restituirà un gamut CMYK (o CMYKClM in caso di stampa esacromatica) il più vicino possibile a quello di partenza. Ovviamente certi colori e certe sfumature non sarà possibile conservarli inalterati... ma per le ragioni che abbiamo visto più su, questo è del tutto normale ed aspettato.

Se però hai bisogno di avere un riferimento certificabile per il colore delle tue immagini, puoi convertirle in CMYK con profilo FOGRA39 (tale impostazione la puoi trovare tra le opzioni di conversione dei più importanti software di fotoritocco). Lo standard FOGRA39 è il riferimento internazionale per la stampa offset che abbiamo adottato e per il quale possiamo rilasciare una certificazione sulla stampa.
Ovviamente, ha senso utilizzare questo profilo colore solo se si dispone di un monitor perfettamente e costantemente calibrato; per i motivi visti precedentemente, è da dire che questo tipo di conversione non avrà la stessa ricchezza in termini di ampiezza colore di quella che possiamo ottenere partendo da un'immagine AdobeRGB convertita con il nostro RIP interno e che ha senso utilizzare questo metodo solo se si impagina il progetto con un software diverso dal nostro (il quale esporta pdf in AdobeRGB) e se si crea un PDF con il profilo FOGRA39.
Se così non fosse, la stampa certificata FOGRA39 non avrebbe alcun valore.
Sconsigliamo quindi di usare immagini in CMYK... a meno che non sia assolutamente necessario!